LA MIA PASSIONE PER L'HATHA YOGA, I PROPS, LO YIN YOGA E L'INSEGNAMENTO
La mia pratica yoga nasce dal desiderio profondo di riconnettermi con me stessa, con il respiro, con il corpo e con uno spazio interiore fatto di ascolto e presenza. Nel tempo, questo percorso si è trasformato in una vera e propria passione, radicandosi nell’Hatha Yoga, arricchito dall’uso consapevole dei props (supporti) e dallo studio dello Yin Yoga.
L’Hatha Yoga rappresenta per me una via di equilibrio tra forza e dolcezza. Amo usare i props – blocchi, cinghie, coperte, bolster – non solo per rendere le asana più accessibili, ma anche per approfondirle, per esplorare con attenzione ogni sfumatura del corpo e del respiro. I supporti diventano strumenti di ascolto, non scorciatoie, ma ponti verso una pratica più consapevole e sicura, rispettosa dei limiti e delle possibilità di ognuno.
Parallelamente, ho incontrato lo Yin Yoga, una pratica lenta, meditativa, in cui si lavora in profondità su tessuti connettivi e sulla capacità di restare, di osservare, di lasciar andare. Questo stile ha trasformato il mio approccio allo yoga e alla vita: mi ha insegnato il valore dell’attesa, della resa e del silenzio.
Da questa passione è nato il desiderio naturale di insegnare. Guidare una pratica per me non è “solo” trasmettere tecnica, ma creare uno spazio accogliente in cui ciascuno possa sentirsi libero di esplorare, crescere, fermarsi o semplicemente respirare. Ogni lezione è un incontro: tra me, chi pratica, e l’esperienza unica che si crea sul tappetino.
Insegno con gratitudine, portando con me tutto ciò che ho imparato e continuo a imparare. L’insegnamento è una forma di pratica in sé, fatta di ascolto, adattamento, empatia e presenza.
